PRIMATO FASCISTA E' L'ORGANO UFFICIALE DEI FASCISTI RIVOLUZIONARI
“Fondiamo questo foglio con volontà di agire sulla storia italiana. Contro la filosofia regnante, che fermamente avverseremo, non ammettiamo che tutto sia “Storia”: storia non è quel che passa, è quel che dura […]. Ci basta che dieci abbiano inteso, e si siano dati la mano; che codesto fascicolo di trenta pagine sia stato prova di vita fra tanta inerzia d’uomini, affermazione chiara e dura fra tanta dubbiezza, falsità, fragilità di scrittori, e resti documento dell’epoca Fascista, principio anzi di quella rivoluzione intellettuale che noi compiremo.” Berto Ricci, da “l’Universale”, 3 gennaio 1931.

Libri Consigliati

Libro Consigliato: - "Arrivano gli Alleati! Amori e violenze nell'Italia «liberata»", Mario Porzio, edito da Quadrante Laterza
1 ottobre 1943, l'esercito anglo-americano entra a Napoli. La popolazione civile, reduce dalla rivolta popolare che ha scacciato i tedeschi, stremata da continui bombardamenti e dalle violenze delle truppe naziste in ritirata, accoglie i "liberatori" con manifestazioni di gioia e di entusiasmo, certa che il loro arrivo significhi il ritorno alla tanto attesa normalità. Invece la lunga convivenza con i militari stranieri si rivela difficile e controversa. Soprattutto per le donne. Maria Porzio propone una rilettura dell'occupazione alleata attraverso i complessi rapporti di genere che si sono stabiliti tra donne e uomini. Fra donne e soldati occupanti, fra donne e connazionali nei territori liberati dagli alleati, a Napoli e in Campania, ma anche in altre città dell'Italia centro-meridionale. Le donne appaiono come un prisma attraverso il quale analizzare il rapporto tra 'occupanti' e 'occupati': se fin dai primi mesi dell'occupazione numerosi sono i matrimoni tra le donne italiane e i soldati alleati, svariati sono gli episodi di violenza e diffusissima è la prostituzione. Senza parlare dei pregiudizi e dei risentimenti dell'esercito 'liberatore', che considera gli italiani vinti e complici del fascismo, e di quel sentimento di sconfitta e di umiliazione di quella parte della popolazione maschile italiana amareggiata dalla drammatica esperienza della guerra, dalla prigionia e dalla disfatta militare. È in quest'ottica che vengono interpretate la violenza e l'arroganza dei soldati. Fonte
«Noi siamo i portatori di un nuovo tipo di civiltà» – Benito Mussolini

Art. 21. Costituzione Italiana:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure (...).

venerdì 17 febbraio 2012

OBIETTIVI

Nostro compito e méta del nostro cammino è creare quella CLASSE NUOVA DI DIRIGENTI di cui il fascismo ha urgente bisogno per sostituire l'antica. Nella quale sostituzione noi ravvisiamo il problema centrale del fascismo in questa sua fase di trasformazione: ci piace credere che la seconda ondata abbia a essere finalmente l'avvento, sopra gli uomini che hanno esaurita la loro funzione, degli uomini adatti a fare del fascismo il centro sensibile della vita nazionale. Noi contiamo molto sul contributo dei GIOVANI, sciupati nell'ingranaggio dell'organizzazione (...). Questa RIVISTA, nasce sopra tutto per INCORAGGIARE e ANIMARE le fresche energie, che sono una particolare ricchezza del FASCISMO, e che sarebbe sommo delitto lasciare intristire, anzi tempo, nei miasmi della demagogia variopinta. C'è nella inesperienza di questi giovani qualche cosa che bisogna cogliere, così come c'è qualcosa da recidere nell'esperienza di coloro che hanno portato nel Fascismo il peso di torbide nostalgie? Opera giovanile vuol essere questa: i giovani ci aiutino e ci confortino.

Giuseppe Bottai, primo numero di “Critica fascista”, 1923

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