Lo spettro dei fatti del G8 di Genova viene così ancora una volta tenuto vivo nei ricordi del popolo italiano ed il clima appositamente fomentato lo ricalca in pieno in un atmosfera da moderni anni di piombo.
Immagini che destano automaticamente (e volutamente!) sdegno verso i manifestanti e di rimando automatica solidarietà verso le autorità dello "stato".
E' trascorso ormai più di un secolo, da quando le manifestazioni pericolose venivano represse fisicamente con l' ausilio dell' esercito. Emblematica è ad esempio l' azione del generale Bava Beccaris che arrivò al punto di sparare cannonate sulla folla causando decine di morti, un atto criminoso che gli valse la decorazione del re Umberto I che fu per questo assassinato dall' anarchico Gaetano Bresci. Nell' età moderna lo stato liberale, oseremmo dire suo malgrado, non può più ricorrere a simili azioni perciò ha attuato nuove tattiche, diverse e più "raffinate", perfezionate nel tempo e con l' esperienza.