Tutto d'un tratto, questo pseudo-stato italiano (che sarebbe meglio definire "provincia coloniale") è diventato una caldaia, una lavatrice. Anzi, più opportunamente una fossa biologica.
Per farlo funzionare a dovere, occorrono i tecnici.
La propaganda di questi giorni unisce la quasi totalità dell'informazione:
i tecnici ci salveranno.
Viva Monti e il Governo Tecnico.
Senza disquisire sulla composizione di questo nuovo governo, sulla sua origine oligarchica e sui suoi fini antinazionali, argomenti che abbiamo già trattato negli articoli precedenti, analizziamo l'aspetto più, per così dire, tecnico.
Questa esigenza di tecnica (è importante ribadire, tecnica), suggerisce che la via sia una ed una soltanto (l'UE), che il sistema economico sia uno ed uno soltanto (questo, il liberal-capitalismo), che il popolo, non debba avere più alcuna voce in capitolo nella realizzazione dello Stato, perché si procede su binari già costruiti che non ammettono deviazioni, pena il deragliamento. La politica insomma, può solo rallentare o velocizzare un corso obbligato. Non essendo stata la politica in grado di rispettare i tempi della disgregazione del tessuto economico e sociale dei paesi del sud Europa, in soccorso dell'alta borghesia e dell' alta finanza intervengono i tecnici.
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sabato 19 novembre 2011
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