PRIMATO FASCISTA E' L'ORGANO UFFICIALE DEI FASCISTI RIVOLUZIONARI
“Fondiamo questo foglio con volontà di agire sulla storia italiana. Contro la filosofia regnante, che fermamente avverseremo, non ammettiamo che tutto sia “Storia”: storia non è quel che passa, è quel che dura […]. Ci basta che dieci abbiano inteso, e si siano dati la mano; che codesto fascicolo di trenta pagine sia stato prova di vita fra tanta inerzia d’uomini, affermazione chiara e dura fra tanta dubbiezza, falsità, fragilità di scrittori, e resti documento dell’epoca Fascista, principio anzi di quella rivoluzione intellettuale che noi compiremo.” Berto Ricci, da “l’Universale”, 3 gennaio 1931.

giovedì 2 febbraio 2012

Fascisti, siate orgogliosi e fate "coming out"!

Uno dei tanti manifesti d'odio
antifascista che getta fango
sulla nostra ideologia. 
Nel mondo omosessuale esiste una sorta di "pratica di iniziazione" che si chiama coming out (letteralmente: "uscire allo scoperto"), che consiste nella decisione di dichiarare apertamente il proprio orientamento sessuale. Ironia della sorte, pare che la condizione di emarginazione, di vessazione e di violenza cui erano sottoposti gli omosessuali da parte della società sia ora una costante di chi "osa" definirsi fascista. La cosa più ipocrita è che questa società si ammanta di un velo "democratico", e spesso sentiamo recitare con monotonia il solito cliché: "la differenza tra il regime fascista e la democrazia sta che oggi puoi definirti fascista senza finire in galera mentre allora non potevi.. bla bla"; Tutte idiozie. Chi dice ciò o è in malafede o non ha idea della condizione di discriminazione e di emarginazione cui oggi sono sottoposti i fascisti, frutto di oltre 70 anni di propaganda d'odio promossa dal sistema e dalle sue istituzioni antifasciste. Dirsi fascisti oggi è REATO, contemplato dalle varie leggi liberticide, ma non solo. Dirsi fascisti, oggi, può causare dei veri e propri episodi di emarginazione, d'odio, di violenza, sia da parte delle istituzioni ufficiali di questa repubblica bastarda sia da parte della società stessa che ha assimilato il veleno antifascista che le è stato iniettato.

venerdì 27 gennaio 2012

Il "movimento dei forconi" è un prodotto del liberalismo

Ormai da qualche giorno l'Italia è quasi interamente bloccata da quella che è stata chiamata la "protesta dei forconi",che ormai conosciamo tutti bene.Vari presidi bloccano ancora le principali vie di comunicazione,impedendo al paese la libera circolazione delle merci,mentre è ancora in atto lo sciopero di tassisti,pescatori e avvocati. Prossimamente,inoltre,vedremo incrociare le braccia di notai e benzinai,questi ultimi per un periodo di dieci giorni. Le reazioni sono state varie,ma in molti hanno visto in questo fenomeno una protesta di popolo,addirittura alcuni,non pochi a dirla tutta,hanno gridato alla Rivoluzione e al cambiamento radicale,alla ribellione sacrosanta di un paese ormai in ginocchio e ridotto all'esasperazione da decenni di politiche sbagliate e classi dirigenti parassitarie.

lunedì 23 gennaio 2012

Proposte per un nuovo Risorgimento‏ - Dialogo con i Lettori

Inauguriamo la nuovissima rubrica di Primato Fascista intitolata "Dialogo con i Lettori", messa a disposizione dei nostri lettori. Chi ci segue, infatti, avrà la possibilità di poterci inviare tramite mail (primatofascista@live.it) delle domande, questioni, proposte e critiche che verranno pubblicate sul blog e a cui seguirà una risposta da parte della Redazione. Le mail inviate potranno anche essere in contraddizione con la linea del Fascismo e di Primato Fascista, la rubrica è aperta a tutti senza alcuna discriminazione ideologica, religiosa, politica o organizzativa, anche gli antifascisti sono quindi ammessi. Apriamo la rubrica con questa mail pervenutaci pochi giorni fa:

sabato 14 gennaio 2012

2012: crollo del sistema capitalistico?

Carissimi lettori, dopo quasi un mese di silenzio dovuto al torpore festivo e a diversi altri avvenimenti che hanno toccato direttamente o indirettamente questo blog, apriamo le attività del nuovo anno con questo interrogativo: il 2012 segnerà, finalmente, il crollo del sistema capitalistico? E' una domanda legittima, da valutare alla luce degli ultimi accadimenti che hanno scosso nelle fondamenta l'Europa e il mondo. Una domanda, sicuramente, di non facile risposta per noi che non siamo soliti improvvisarci profeti, come pare sia diventato abituale costume. Per cercare di comprendere la natura e gli sbocchi futuri di questa crisi occorre fare, quantomeno, una sintesi degli eventi più significativi intercorsi nell'ultimo anno.

mercoledì 14 dicembre 2011

Strage a Firenze: come si strumentalizza un genocidio razziale

La vergognosa mistificazione del sistema antifascista che attribuisce al Fascismo simili avvenimenti


Quella che è accaduta oggi a Firenze è una squallida storia, sia nei fatti che nelle implicazioni che si sono susseguite, frutto di una becera e vergognosa propaganda politica. Si potrebbe inserire questo avvenimento odierno in una futura rubrica del nostro blog intitolata "Cronache di ordinaria menzogna", tanto ad essere ripetuto è sempre il solito cliché: un idiota menomato di nome Gianluca Casseri, cinquantenne, si reca in piazza Dalmazia a Firenze ed impugnando un'arma da fuoco inizia a sparare contro dei poveri disgraziati di origine senegalese uccidendone due e ferendone molti altri, per poi infine togliersi la vita da autentico vigliacco. Potrebbe sembrare uno dei tanti omicidi ad opera di un folle qualunque uscito di senno, se non fosse per una particolarità: l'uomo era iscritto all'associazione d'estrema destra Casa Pound Italia. Non solo era iscritto, ma aveva anche pubblicato degli articoli sull' "Ideodromo" di Cassa e Padella. E' bastato questo fatto, questa sua appartenenza ad un movimento d'estrema destra, per scatenare un'inferno nei media contro i perfidi, mostri, razzisti, intolleranti e assassini fascisti... Ovviamente gli utili idioti dell'area hanno subito recitato la loro parte di perfette pedine del sistema rivendicando il gesto di Casseri. L'estrema destra in rete ci ha poi *deliziati* con perle di siffatta portata: "Ha fatto bene, bisogna punire questi invasori e farli tornare nei loro paesi d'origine", "rispetto e onore" per l'autore della sparatoria, "bisogna spazzare via l'immondizia negra", "sono contento che oggi ci siano due invasori di meno" etc.

L'Italia S.p.A. nella partitocrazia plutocratica

Da più parti ci si domanda quali siano le ragioni della crisi globale che attanaglia il mondo. Puerile pensare di poter fornire una risposta altrettanto globale, e sicuramente ci sono ragioni che esulano dai temi del presente lavoro. Possiamo però tentare di individuare alcune tra le più subdole cause dell'attuale condizione italiana. Possiamo asserire senza tema di smentita che l’attuale crisi politico-economica, in Italia, è principalmente espressione dello sgretolamento del sistema solo apparentemente democratico che ci governa dall’avvento dell’era repubblicana. 
Un’era figlia della più colossale e dannosa menzogna in cui l’Italia sia stata attirata.
Sin dal dopoguerra si è assistito al proliferare di varie concezioni del rapporto tra Stato e Cittadino, concretizzatesi nei più fantasiosi orientamenti sulle priorità dell’azione politica e di governo. Gruppi di pensiero si sono aggregati dando luogo alla formazione di partiti che ne fossero espressione e che concorressero all’agòne politico per governare lo Stato. Si è così diffusa una convinzione: che cioè uno Stato non potesse dirsi democratico finché non garantisse la facoltà di concorrere con differenti visioni della Cosa Pubblica al governo della stessa. 
Nasceva così il multipartitismo, visto come garanzia dell’alternanza al Governo. 
L’alternanza, come valore irrinunciabile di ogni democrazia che volesse assistere alla crescita ed all'evoluzione dello Stato attraverso Governi che fossero, via via nel tempo, espressione delle mutevoli istanze ed esigenze della popolazione.
Detta così, suonerebbe quasi bene.
La realtà, purtroppo, è ben diversa. 
«Noi siamo i portatori di un nuovo tipo di civiltà» – Benito Mussolini

Art. 21. Costituzione Italiana:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure (...).